Civico Orto Botanico
Percorso geopaleontologico

Il Civico Orto Botanico di Trieste è uno dei più piccoli Orti Botanici d’Europa. Eppure, abbarbicato sulle pendici del colle di Chiadino, esso si distingue non solo per le sue peculiari raccolte botaniche e per la rusticità delle sue esposizioni, ma anche per il contesto storico e ambientale in cui si è sviluppato: antico bosco su grigia arenaria per sperimentare le essenze più adatte a rinverdire il bianco calcare circostante. Orto Botanico dunque, nato sulla pietra e per colonizzare la pietra. Pietre formatesi entrambe in milioni di anni di accumulo di sedimenti e resti di animali e vegetali. Non poteva mancare quindi, presso il Civico
Orto Botanico di Trieste, un itinerario che descrive le ricchezze della geologia e della paleontologia del territorio carsico e giuliano. Giusto completamento delle esposizioni e delle collezioni del Museo Civico di Storia Naturale, di cui l’Orto Botanico è l’avamposto più verde e vitale tra i Civici Musei Scientifici triestini.
Grazie proprio alla conservatrice del Museo, dott. Deborah Arbulla (a cui si debbono queste ricche pagine e questo originale itinerario) passeggiare nel verde, tra alberi, fiori e animali, è un’esperienza ancor più ricca e completa per i visitatori, sia locali che, grazie al contemporaneo testo inglese, internazionali.

Nicola Bressi
Direttore del Servizio Musei Scientifici
del Comune di Trieste

Introduzione

L’idea di aprire un percorso Geopaleontologico al Civico Orto Botanico è nata sulla traccia di quello che è stato fatto in molti altri Orti Botanici d’Europa dove, assieme all’esposizione delle varie specie vegetali, sono proposti al pubblico anche percorsi alternativi, di conoscenza della geologia delle aree di provenienza dei vegetali esposti, o più in generale del luogo dove l’Orto sorge. Si è pensato, così, di aprire anche nel nostro Orto un percorso geologico, con la consapevolezza che la conoscenza delle rocce, sulle quali poggia Trieste ed il Carso, possano far capire e conoscere meglio le diverse specie vegetali che da noi crescono. Poiché la nostra zona è ricca di fossili, il percorso è stato ampliato da una numerosa carrellata di campioni, che rappresentano alcuni dei fossili più significativi del Carso Triestino. Ci si è dilungati particolarmente sulla descrizione del Sito del Villaggio del Pescatore (Comune di Duino-Aurisina, provincia di Trieste) e sui reperti che in esso sono stati trovati (i famosi dinosauri del Villaggio del Pescatore, tra i quali spicca per fama ed importanza il dinosauro “Antonio”, Tethyshadros insularis, Dalla Vecchia, 2009).

Un percorso di questo tipo è qualcosa di “vivo”, soggetto a modifiche, aggiunte, miglioramenti, cambiamenti, per continuare a renderlo istruttivo e vicino agli interessi del pubblico che visita e visiterà l’Orto Botanico. Il testo del quaderno riprende ed amplia quello delle didascalie del percorso e, come le didascalie, è in italiano ed inglese.

Deborah Arbulla