Realizzato dal Servizio paesaggio e biodiversità e dal Servizio fitosanitario e chimico, ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica dell’ERSA della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

La seconda causa di perdita di biodiversità e dei servizi ecosistemici a essa collegati su scala globale, dopo i cambiamenti climatici, è rappresentata dalle specie esotiche invasive, definite in ambito internazionale con la sigla IAS: Invasive Alien Species.
In Europa sono presenti circa 12 000 specie animali e vegetali esotiche cioè che sono state spostate dall’uomo al di fuori del loro areale naturale in maniera deliberata o accidentale; di queste approssimativamente il 10-15 % è ritenuto invasivo, cioè in grado di espandersi rapidamente a scapito delle specie autoctone e di causare seri danni socio-economici e ambientali stimati in una cifra superiore ai 12 miliardi di euro all’anno, pari a circa il 5% dell’economia globale.
Nonostante gli ingenti danni causati da queste specie e l’entrata in vigore del Regolamento (UE) n.1143/2014 del 22 ottobre 2014, emanato da parte del Parlamento europeo e del Consiglio UE e recante disposizioni volte a prevenirne e gestirne l’introduzione e la diffusione, in Italia la conoscenza delle IAS è scarsa e la loro pericolosità viene sottovalutata con scarsi interventi per impedirne la propagazione.

Diventa quindi fondamentale agire in sinergia tra i diversi enti pubblici per promuovere innanzitutto azioni di divulgazione che permettano a tutti i cittadini di conoscere le principali piante esotiche invasive e contemporaneamente attuare azioni di prevenzione delle nuove introduzioni ed eradicazione-controllo delle specie già presenti sul territorio nazionale. In Friuli Venezia Giulia con la L.R. 17/2010, art.64 (lotta alle specie vegetali infestanti dannose per la salute umana e per l’ambiente) sono state identificate tre specie vegetali invasive dannose per la salute umana e per l’ambiente: Ambrosia artemiisifolia, Ailanthus altissima e Senecio inaequidens. Per queste specie la Regione, assieme ad altri soggetti pubblici e privati, è autorizzata a effettuare la lotta senza autorizzazione e divieti e a fare attività divulgativa per far conoscere i danni ambientali procurati e le possibili forme di lotta.
Il presente manuale, realizzato dal Servizio paesaggio e biodiversità e dal Servizio fitosanitario e chimico, ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica dell’ERSA della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, sulla base dei dati di un’indagine conoscitiva affidata al Dipartimento di scienze della vita dell’Università di Trieste, si propone di far conoscere ai cittadini non solo le tre specie vegetali esotiche invasive previste in legge ma anche altre presenti in maniera diffusa sul territorio della Regione Friuli Venezia Giulia.

https://issuu.com/comuneditrieste/docs/specie-vegetali-esotiche-invasive-in-friuli-venezi