Percorso formato da circa venti stop che rappresentano le rocce e i fossili più comuni del Carso Triestino.
I campioni sono presentati in ordine temporale, dai più antichi (Aptiano-Albiano) ai più recenti (Quaternario).

CALCARE NERO

Aptiano- Albiano (114-95 Milioni di anni fa, Ma): fossili visibili solo al microscopio.

PALEOAMBIENTE (P.)

Piattaforma carbonatica interna (p.c.i.) (laguna di retro scogliera; ambiente con poco ossigeno [per questo roccia nera]).

CALCARE con REQUIENIDI

Aptiano- Albiano (114-95 Ma): Requienidae (Valanginiano -Maastrichtiano, 128-65 Ma): genere estinto di rudiste.
La valva sinistra, avvolta a spirale, aderiva al substrato.

RUDISTE

[Oxfordiano-Maastrichtiano, 152-65 Ma]: bivalvi estinti, epifaunali [vivevano attaccati o adagiati al fondale marino], gregari [in gruppi più o meno numerosi].
Formavano “barriere a rudiste”, le barriere marine dominanti nei mari del Cretaceo. P.: p.c.i. (laguna di retroscogliera).

DOLOMIA CALCAREA

Albiano-Cenomaniano (107-91 Ma): carsificabilità bassa (dolomite poco solubile).
Dolomia: roccia sedimentaria carbonatica costituita da dolomite (minerale) chimicamente un carbonato doppio di calcio e magnesio. P.: p.c.i.

DOLOMIA CALCAREA FOSSILIFERA

Cenomaniano (93-91 Ma): roccia grigio-chiara compatta, fetida alla percussione, con Rudiste (Radiolites carsicus; [Radiolites Cenomaniano-Maastrichtiano, 95-65 Ma]) e altri bivalvi come Chondrodonta joannae (simile ad un’ostrica). Nel Carso triestino si trova neicalcari del Cenomaniano superiore).
P.: p.c.i.. Condrodonte e Rudiste formavano piccole biocostruzioni.

“Marmo” FIOR di MARE

cava Rupinpiccolo
Cenomaniano (95-91 Ma): calcare compatto con numerosi frammenti (“fioritura”) di resti fossili (rudiste, altri bivalvi a guscio spesso, gasteropodi). P.: ambiente marino poco profondo, idrodinamismo variabile, fondali sabbiosi (rampa).
Rampa: piattaforma con fondale a debolissima pendenza.

CALCARE con NEITHEA

Cenomaniano (93-91Ma): mollusco bivalve appartenente alla famiglia dei pettinidi (Pectinidae). Carso
triestino: nei calcari del Cretacico superiore. P.: rampa.

CALCARE “SCISTOSO” di COMENO

Turoniano (91-88 Ma): famoso per i fossili di pesci e di rettili. P.: p.c.i. (laguna di retro scogliera, acqua stagnante, scarso ossigeno, fondali fangosi).

CALCARE con ACTEONELLA

Turoniano (91-88 Ma): Fam. Acteonellidae [Barremiano- Maastrichtiano, 116-65 Ma], genere Trochactaeon).
Conchiglia ovale, liscia, con l’ultima spira che occupa gran parte dell’altezza della conchiglia stessa. P.: p.c.i. (laguna di retro scogliera. Organismo endobionte: che vive nel substrato).

CALCARE con NODULO DI SELCE

Turoniano- Santoniano (91-83Ma). Selce: roccia sedimentaria data da silice (SiO2). Origine organica: gusci silicei di organismi (diatomee: alghe unicellulari); spicole silicee di spugne.
Selce nera del Carso: dicattiva qualità, usata per la fabbricazione di strumenti litici a Visogliano (TS) (Homo heidelbergensis, 400-300.000anni fa).
P.: p.c.i. (laguna di retro scogliera, con acqua stagnante e scarso ossigeno).

CALCARE con VACCINITES

Santoniano -Campaniano (86-75 Ma): Vaccinites: rudiste famiglia Hippuritidae, Turoniano -Maastrichtiano (91-65Ma). Conchiglia robusta, inequivalve, di forma conico-cilindrica, con valva sinistra opercolare. P.: p.c.i. aperta (energia).

CALCARE con Keramosphaerina tergestina (Stache)

Santoniano (85-83Ma): macroforaminifero estinto (Santoniano -Campaniano, 86-75Ma).
Bioevento che indica il Santoniano superiore del Carso triestino. (Foraminiferi: organismi unicellulari eucarioti [cellula con nucleo] marini, planctonici o bentonici con guscio mineralizzato [facilita fossilizzazione]. Raggiungono 19 cm di diametro). P.: ambiente marino poco profondo, idrodinamismo variabile, fondali sabbiosi (rampa).

LAMINITI

Villaggio del Pescatore (TS) Campaniano (83-75Ma): calcare fittamente laminato. (Lamina: microcoppia data da lamina millimetrica scura, ricca di sostanza organica, sovrapposta a lamina chiara più spessa data da fanghi carbonatici. Deposizione stagionale). Fossili trovati: dinosauri, coccodrilli, pesci, piante.

ANTONIO

il dinosauro più famoso
in perfetta connessione anatomica, vegetariano, taglia piccola (nanismo insulare?), sub-adulto. P.: p.c.i. (bacino salmastro, fondale anossico [no ossigeno], deposizione di fango carbonatico. Tutto questo ha permesso la perfetta conservazione degli organismi).

CALCARE con STROMATOLITI

Paleocene (Daniano, 65-59 Ma): successione di sottili lamine sovrapposte, di origine organico-sedimentaria (fango catturato da filamenti di alghe microscopiche). P.: ambiente costiero (laguna con variazioni del livello marino: ambiente intertidale (tra alta e bassa marea)- sopratidale (emerso).

CALCARE con NUMMULITI

dal latino nummulus, monetina

Eocene inferiore (53-42Ma): macroforaminiferi estinti [Paleogene, 64-24 Ma], bentonici [vivevano sul fondo del mare], guscio calcareo perforato, forma discoidale. Fino a 15 cm di diametro. Fossili guida del Paleogene). P.: piattaforma continentale esterna.

CALCARE con ALVEOLINE

Eocene inferiore (53-42 Ma): macroforaminiferi bentonici, guscio calcareo imperforato porcellanacelo, forma di fuso. Comparsa: Cretaceo inferiore-medio. Massima diffusione e varietà:
Eocene superiore. Oggi pochi generi nei mari caldi e poco profondi. P.: piattaforma continentale interna (meno profondi delle nummuliti).

ARENARIA con RESTI VEGETALI

Eocene medio (45-40Ma): roccia sedimentaria (da cementazione della sabbia). Nella provincia di Trieste si trova nel Flysch, sequenza di marne ed arenarie formate in un bacino marino per opera di apporti terrigeni (con frammenti vegetali) durante l’orogenesi. P.: accumulo di materiali ai piedi della scarpata continentale.

BRECCIA OSSIFERA di SLIVIA

Pleistocene medio (900-800.000): roccia data da frammenti angolosi di diverse dimensioni (clasti) tenuti assieme da matrice o cemento. Clasti e
ossa: breccia ossifera. Scoperta nel 1969.
FAUNA: bisonte, equidi, rinoceronte , megacero, iena gigante (ultima presenza in Italia), ippopotamo, cervo, daino, cinghiale, tasso , castoro. Predatori: pantera, lupo, tigre dai denti
a sciabola. Arrivo in Italia dell’elefante antico.

BRECCIA e RIPARO di VISOGLIANO (TS)

o dei Micromammiferi, Pleistocene medio (450- 300.000).
Nella breccia ossifera: dente (1983) e mandibola (1985) di Homo heidelbergensis.
Breccia e riparo: industria litica e fauna: micro mammiferi (arvicole, ghiri); grandi mammiferi (cervo, daino, capriolo, megacero, cavallo, bisonte, rinoceronte, orso [Ursus deningeri], volpe, mustelidi).

Quaderno 12
Percorso geopaleontologico