Lorella Schiavon – Gianna Visintin

Caratteri generali di radici, fusti, foglie, fiori e frutti

  • Radici
    Funzioni principali: ancoraggio e assorbimento dei principi nutritivi; direzione di crescita geotropicamente positiva, sotterranee; prive di foglie, nodi ed internodi assenti; presenza di peli radicali.
  • Fusti
    Funzioni principali: sostegno ed esposizione delle foglie; geotropicamente negativi, aerei; foglie presenti, nodi ed internodi; adattamento dei fusti all’ambiente sotterraneo: rizomi, bulbi, tuberi; altri adattamenti: fusti appiattiti come nel pungitopo o le pale del fico d’India, spinificazione con spine che derivano da modificazioni sia di fusti che di foglie o radici.
  • Foglie
    Funzioni principali: sede della fotosintesi e degli scambi gassosi. Distinzione in: base fogliare, lamina, apice; tipi di foglie: nomofilli; cotiledoni: foglie embrionali nel seme (1 nelle monocotiledoni, 2 nelle dicotiledoni); profilli: prime foglie della plantula; squame nei fusti sotterranei; perule: squame avvolgenti le gemme; brattee: foglie sottostanti il peduncolo fiorale; antofilli: sepali e petali; sporofilli: portanti le spore.
  • Fiori
    Peduncolo fiorale: ricettacolo; antofilli: perianzio con sepali e calice, petali e corolla; perigonio con tepali; sporofilli: androceo, stami, antera e filamento; gineceo, carpelli, stigma, stilo, ovari nudi, pistilli.
  • Frutti
    Funzione protettiva dei semi. Derivano dall’ovario in seguito alla fecondazione. Si distinguono: frutti secchi: frutti deiscenti (se si aprono e lasciano fuoriuscire i semi), es.: capsula (viola), legume, frutti indeiscenti (se i semi rimangono avvolti), es.: achenio (girasole); frutti carnosi: bacca (uva, patata), drupa (ciliegia, pesca) differisce dalla bacca perché possiede un nocciolo.

Introduzione alla Sistematica e Classificazione

Nel moderno linguaggio della biologia si intende per:

Specie
il più piccolo gruppo di individui che può essere riconosciuto come tale, e che è sensibilmente e costantemente diverso da altri gruppi di organismi, inoltre questi gruppi devono costituire una “comunità ereditaria” cioè i caratteri condivisi devono essere ereditari.
Il concetto di specie non deve essere però puramente morfologico, ma deve poggiare su una base biologica più generale: deve avere una diversa ecologia, diversa distribuzione, diverso “comportamento” nel complesso del mondo vegetale. I livelli di classificazione superiori alla specie mostrano i gradi di somiglianza e le interrelazioni evolutive tra specie e gruppi di specie:

  • genere: un gruppo di specie simili (che mostra discontinuità rispetto a tutti gli altri gruppi di specie);
  • famiglia: un gruppo di generi simili;
  • ordine: un gruppo di famiglie;
  • classe: un gruppo di ordini;
  • divisione: un gruppo di classi; la divisione è la più alta ed ampia categoria regolarmente usata nella classificazione del regno vegetale.

Spermatofite
In questa divisione sono raggruppate tutte le piante vascolari con radici, fusto e foglie, munite di una struttura particolare detta seme. Il seme racchiude l’embrione e lo protegge durante un periodo di vita latente. Le spermatofite comprendono due sotto-divisioni: le Gimnosperme e le Angiosperme.

  • Gimnosperme: il nome di questa sottodivisione deriva dal greco e significa piante con semi nudi. Le Gimnosperme comprendono generalmente alberi, più raramente arbusti, con foglie aghiformi e lineari. Le più conosciute famiglie di questa sotto-divisione sono le Pinaceae, e le Cupressaceae.
  • Angiosperme: il nome di questa sotto-divisione deriva dal greco e significa piante con semi protetti. Più propriamente: gli ovuli sono racchiusi in una struttura speciale detta ovario, mentre i semi che si formano dopo la fecondazione sono contenuti nel frutto che deriva dalla modificazione dell’ovario. Le Angiosperme comprendono piante arboree, arbustive ed erbacee, annuali e perenni. Presentano una grande diversità di forme e struttura della foglia; questa diversità è da attribuire agli adattamenti morfologici delle piante alle diverse condizioni ambientali.

Le Angiosperme si dividono in due classi: Monocotiledoni e Dicotiledoni.

  • Monocotiledoni: alla germinazione del seme compare una unica foglia (chiamata cotiledone). Le foglie adulte sono per lo più parallelinervie. I pezzi del fiore, quando sono di numero definito, sono disposti spesso in serie di 3, raramente 4, mai 5, es.: fam. Liliaceae, Iridaceae, Amarillidaceae.
  • Dicotiledoni: il seme sviluppa due cotiledoni. Le foglie adulte sono per lo più retinervie. I pezzi del fiore, quando sono di numero definito sono disposti tipicamente in serie di 5, meno spesso di 4, raramente di 3.es.: fam. Compositae, Labiatae, Rosaceae.

 

Principali famiglie delle Angiosperme
Le Angiosperme rappresentano più della metà del regno vegetale e costituiscono la vegetazione terrestre sulla maggior parte del globo. I caratteri principali che vengono presi in considerazione per la classificazione sono la struttura dei fiori e dei frutti. Fra le Dicotiledoni ricordiamo:

  • Compositae
    Generi: Anthemis, Aster, Carduus, Centaurea, Cichorium, Taraxacum, ecc.. La famiglia prende il nome dai compatti capolini che simulano un fiore individuale. Foglie generalmente alterne, raramente opposte, e frequente è il tipo di pianta con foglie a rosetta basale da cui si diparte lo scapo fiorifero. Infiorescenze caratteristiche costituite da fiori piccoli riuniti in gran numero in un capolino, o disco, circondato da brattee verdi che costituiscono una specie di calice dell’intero capolino. I fiori sono generalmente ermafroditi, i petali presentano la porzione inferiore saldata a tubo (corolla gamopetala). Gli stami sono 5. Il calice dei singoli fiori, quando è presente, è altamente modificato ed è formato da squame, setole o peli (pappo) ed ha solitamente il compito di diffondere i frutti. Corolla gamopetala che può essere di due tipi: tubulosa a 5 petali, o ligulata a 3 o 5 petali uniti lateralmente. I capolini possono essere composti esclusivamente da fiori tubulosi o da fiori tubulosi al centro (disco) e da fiori ligulati alla periferia, questi sono generalmente unisessuali o totalmente sterili. Fecondazione generalmente entomogama, frutto tipico è l’achenio. Vengono utilizzate sia come piante ornamentali (Centaurea cyanus, fiordaliso, Chrysanthemum indicum, crisantemo coltivato, ecc.) che come piante alimentari (Cynara scolimus, carciofo mediterraneo, Cichorium endivia, indivia, Cichorium intybus, cicoria, ecc.). 
  • Labiatae
    Generi: Hyssopus, Lamium, Melissa, Mentha, Rosmarinus, Salvia, Satureja, Thymus, ecc.. Piante erbacee o cespugli. Fusto quadrangolare poco ramificato. Foglie opposte senza stipole. Fiori ermafroditi e zigomorfi. I petali sono 5 fusi in una corolla tipica detta “bilabiata” (dal latino labium labbro ): 2 petali formano il labbro superiore che si prolunga e si ricurva a forma di elmo proteggendo nella sua cavità gli organi riproduttori, mentre i 3 petali rimanenti formano il labbro inferiore. Stami in numero di 4 di cui 2 più lunghi e 2 più corti (eccezione Salvia e Rosmarinus che ne hanno 2). Il frutto è un tetrachenio, la fecondazione è entomogama. Si trovano quasi in tutto il mondo ma sono comuni nelle regioni mediterranee dove costituiscono elemento dominante della flora. Per il loro elevato contenuto in olii eterei molte specie sono utilizzate in cucina come aromi. 
  • Rosaceae
    Generi: Alchemilla, Cotoneaster, Craetaegus, Malus, Potentilla, Prunus, Rosa, Rubus, Sorbus, ecc.. Piante legnose (arbusti e alberi) od erbacee per la maggior parte perenni. Foglie alterne, semplici o composte generalmente con stipole. Fiori per lo più ermafroditi con calice e corolla costituiti da 5 sepali e 5 petali. Stami molto numerosi e in numero doppio o quadruplo dei petali. Frutti secchi o carnosi, veri (ciliegia, pesca) o falsi (mela, pera, nespola).

Nella classe delle monocotiledoni ricordiamo invece:

  • Liliaceae
    Generi: Veratrum, Erythronium, Tulipa, Lilium, Fritillaria, Ornithogalum, Scilla, Allium, Colchicum, Muscari, Convallaria, Hosta, ecc.. Piante erbacee, raramente arbustive (Ruscus, Asparagus), perenni. Foglie parallelinervie lineari allungate. Fiori isolati (Tulipa) o infiorescenze racemo (Hyacinthus) o grappolo semplice. Stami 3+3 inseriti sul ricettacolo. Frutto capsula o bacca.
  • Amaryllidaceae
    Generi: Narcissus, Galanthus, ecc.. Si differenziano dalle Liliaceae per il numero degli stami che sono 6.
  • Iridaceae
    Generi: Gladiolus, Crocus, Iris, ecc.. Caratteri simili alle Liliaceae, si differenziano per numero di stami che sono 3.